CHI SONO e LA MIA PASSIONE

Mi chiamo Francesco Gamba, classe 1985 e abito a Bedizzole, in provincia di Brescia. Sono laureato in ingegneria meccanica e attualmente lavoro come dipendente di un'azienda tessile del mantovano. Sono felicemente sposato con Anita, una moglie che mi sopporta e supporta in questa passione, abbiamo un bambino di quasi 3 anni, Riccardo, che per ora sta seguendo le orme della passione del papà!

Tornando a me, vi racconto un po' come questa passione è nata, cresciuta e realizzata. Fin da piccolo, vivendo in campagna, sono sempre stato a contatto con l'agricoltura e con le macchine agricole, essendo mio nonno agricoltore. Ero interessato ai campi, al grano che cresceva, all'uva che maturava… ma la cosa più bella per me quando si andava nel campo era stare sul trattore. La campagna così verde e silenziosa, e io e il nonno sul trattore per le capezzagne! RUUM! Un boato da vero cavalcatore delle campagne! Arrivati a destinazione si scendeva per raccogliere l'erba, dare l'insetticida, zappare... per me però tutto questo durava molto poco, dopodiché dicevo: "Ciao nonno, io vado sul trattore!"Era così bello far finta di guidare! Poi, crescendo, ho cominciato a capirci qualcosa di più sul funzionamento di queste macchine, e grazie agli studi ed alla voglia di sporcarsi le mani ho cercato di imparare il più possibile, quasi totalmente da autodidatta.

La scelta di collezionare il marchio Steyr è nata dal fatto che il nonno possedeva un vecchio trattore Steyr, modello 180a (acquistato nuovo nella metà degli anni '50) che utilizzava poche volte l'anno per falciare rivi e fossi, dato che era provvisto di barra falciante. Questo fu per me un trattore molto importante, in quanto essendo vecchio l'ho sempre considerato come una cosa dignitosa e da rispettare. L'avviamento è sempre stato una cosa folkloristica che mi rimarrà per sempre impressa nella memoria: il nonno sopra il trattore, la nonna con la manovella di accensione impugnata, e...tum tum tum...quel suono caratteristico che riconoscerei in capo al mondo.

Nelle nostre zone, un vecchio detto diceva: "Se vuoi farti una posizione, compra lo Stavero!" Era così chiamato dai contadini, forse per difficoltà di pronuncia del nome vero... comunque, il proverbio dice tutto. Avviamento elettrico, sollevatore idraulico, motore Diesel a precamera... tutta un'altra storia in termini di comodità e maneggevolezza rispetto ai Landini testacalda molto diffusi in quegli anni. Arrivano poi gli anni settanta, e le nuove tecnologie portano alla costruzione di trattori con potenze oltre 100 CV che permettevano di effettuare i lavori agricoli con maggiore comodità, sicurezza, velocità. E qui nasce un altro periodo. I vecchi trattori mono e bicilindrici da 20-30 CV vengono abbandonati nelle rimesse e vengono comprati i nuovi ammiragli. Passano gli anni e la meccanizzazione agricola cresce in modo smisurato, portando alla costruzione di trattori dalle potenze astronomiche e dalle comodità reali. E intanto molti dei vecchi trattori sono spediti alle demolizioni per una manciata di quattrini,  solo chi a posto in azienda o ha necessità di piccoli lavoretti decide di non rottamarli o svenderli. Ormai la tecnologia è a un passo dal sogno anche nel campo agricolo. I trattori d'epoca però, dimostrano da dove si è partiti con tutto questo sviluppo tecnologico e, senza di loro, forse oggi non saremmo arrivati a questo punto.


con il nonno sul Ford, anno 1993 circa






uno dei miei primi restauri, anno 2002



con la mia famiglia, anno 2020

 


Se vuoi vedere alcune fotografie che raccontano il mio legame con il marchio Steyr

STEYR DA SEMPRE

 

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